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LAILA IURILLI

Agosto 30, 2008

Laila Iurilli nasce a Genova (Italy) nel 1975. Studia canto presso l’Accademia Teresiana di Arenzano (GE) e, la sua prima apparizione canora avviene all’inizio dell’estate 1990 all’interno di un Teatro a Sampierdarena (ex-S.Pepper). Il concerto era di un gruppo rock liceale, ma sta di fatto che il teatro era pieno. Lei cantò le sue canzoni: Yesterday, My life, etc; senza nessuna tensione se non quella di cantare bene in tutti i sensi.

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LUCA SOATTIN

Agosto 26, 2008

Luca Soattin, alassino, nato ad Albenga (SV) nel 1986, ha intrapreso lo studio della chitarra all’età di 11 anni sotto la guida del virtuoso Federico Briasco e lo studio della teoria, dell’armonia, della storia della musica e dell’estetica musicale con il clavicembalista Mauro Borri, conseguendo brillanti voti agli esami nei Conservatori “Ghedini”di Cuneo e “Niccolò Paganini”di Genova; ora sta preparando il diploma di chitarra.

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BRUNO CHELI

Agosto 22, 2008

Bruno Cheli

Mi chiamo Bruno Cheli, sono nato a Genova il 19 gennaio 1952.

All’età di otto anni, mi accorgo di avere una grande passione per la musica. Mio padre, un “Canterino” (tipica arte genovese di cantare), che era un falegname, mi costruisce la mia prima rudimentale chitarra.

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TULLIO SALVATORE

Agosto 22, 2008

Tullio Salvatore, pianista, trombettista, arrangiatore attivo da più di un decennio sulla scena genovese. Amante e profondo conoscitore dei grandi compositori quali George Gershwin, Cole Porter, Henry Mancini, Burt Bacharach, Duke Ellington, Tom Jobim, ciò che ripropone col suo trio acustico è un omaggio particolare alla song e al repertorio standard della tradizione jazz anni ‘40, ‘50, ‘60.

BRUNELLA ROSSI

Agosto 19, 2008

Brunella Rossi nasce a Genova nel 1957. Dal 1991 vive e lavora a Milano. Dopo un iniziale percorso autodidattico, affina la sua tecnica grazie all’insegnamento della pittrice Tata Ferrero. È influenzata dalla nuova corrente artistica ligure (Rocca, Sturla, Zappettini), ma è la conoscenza con lo scultore Ferraris ad accendere la scintilla che porterà l’artista ad abbandonare progressivamente la tradizionale tecnica pittorica in favore di una forma stilistica che intende trasferire sulla tela la forza espressiva della materia.

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DJ MARCO JAY

Agosto 19, 2008

Nome: Marco Rocca
Nome d’arte: Marco Jay

Dal 1996: Speaker e Disk Jokey a Radio Aldebaran di Chiavari (GE) dove lavoro tutt’oggi.

(www.radioaldebaran.it)

Dal 1998: Disk Jokey presso la discoteca Chez Vous di Lavagna

Ho lavorato presso le discoteche Chez Vous, Piscina dei Castelli e Schooner, Skipper, XXI Secolo, Maddox (prima), Stanze del Vescovo e Fellini (in fine), Matilda (prima) e Jasmine -Scandinavian (in fine), Da Giacomo,… e in molti Disco Pub (estivi ed invernali) di Genova e provincia.

Generi musicali: all’inizio Commerciale, poi Easy House; da sempre Revival dagli anni 70 fino agli anni 90, passando dal genere latineggiante fino al rock’n’roll, prediligendo da sempre la disco-pop anni ’80.

Nell’ultimo anno al Sol Levante, mi sono specializzato nel Revival, proponendo e facendo apprezzare al pubblico anche pezzi non troppo banali o scontati, ma anche alcune chicche ricercate, da alternare ai “classiconi” del passato; così ho sempre voluto regalare serate cariche di divertimento e di ricordi a coloro (…e sono tanti!…) che quegli anni li hanno vissuti e ballati…o semplicemente riapprezzati nel tempo.

Anche per la nuova stagione estiva al Sol Levante nella pista esterna, “guiderò” la “macchina del tempo” della musica, e tutto il pubblico “viaggerà” all’insegna del divertimento, “to remind the really gorgeous sounds of the past” !

LE QUATTRO CHITARRE

Agosto 19, 2008

Gianni Amore (Genova) CHITARRA CLASSICA, ARRANGIAMENTI
Autodidatta in gioventu’ con la musica dei cantautori, in particolare ha iniziato proprio con De Andrè, ha esordito con l’orchestra genovese di Roby Nocco negli anni ‘60, ha studiato chitarra blues con Bambi Fossati e armonia moderna con Armando Corsi collaborando nei primi anni ‘90 ai corsi di insegnamento di chitarra, al circolo culturale Le Muse. Affascinato dalla chitarra classica spagnola ci si è dedicato sotto la guida di Eli Tagore. Continua ad occuparsi di insegnamento.

Gino Cabona (Genova) CHITARRA SOLISTA
Maestro di chitarra jazz, bossanova, flamenco presso la scuola Mancini di Genova. Concertista plurivalente, dalla fine del 2006 accompagna Le 4 chitarre nei loro concerti.

Carlo Ghirardato (Kassel-Germania) VOCE SOLISTA, CHITARRA ACCOMPAGNAMENTO
Dal 2002 ripropone con autentica passione il canzoniere di Fabrizio, col suo recital “Le mie onde regolate su un’assenza” e nel 2005 ha pubblicato il CD “Ora che il cielo ai bordi le ha scolpite”, dove rende un limpido e commosso omaggio al cantautore genovese.

Pasquale Dieni (Genova, insegnante di lettere all’Istituto Bergese) CHITARRA RITMICA
Ha iniziato, in gioventù, come chitarra solista nel gruppo genovese degli Azan Mallory, specializzato nelle cover dei Beatles, soprattutto. Passato poi gradualmente alla chitarra ritmica ha calcato vari palcoscenici, in Feste di paese, Feste dell’Unità. Ha collaborato per un periodo con il musicista Lucio Aracri, con il quale ha scritto brani per bambini. Con “Un’idea tutta per noi” ha partecipato al Festival delle Tre Caravelle al Margherita alla fine degli anni Ottanta.

LA STORIA DEL GRUPPO:
I musicisti si “coalizzano”, artisticamente, nell’inverno 2001/2002 (con una prima formazione che comprendeva Enrico Cultrone al posto di Ghirardato, Massimo Bertolacci alla chitarra solista al posto di Cabona) e esordiscono ufficialmente in concerto il 4 maggio 2002 nella Sala Polivalente di Tiglieto, (dove sono nati artisticamente) in provincia di Genova, per la Croce Bianca locale. Lo scopo è esclusivamente benefico. Ma, nato come un divertissment tra amici, con un occhio alla solidarietà, in poco tempo il gruppo è cresciuto rapidamente nella considerazione del pubblico, della critica e della stampa.
Fino al Novembre 2006 Le Quattro Chitarre hanno eseguito 173 concerti in giro per tutta Italia; a Genova, innanzi tutto, da est ad ovest del capoluogo, calcando poi nel tempo, in una vertiginosa successione di date, i palchi più eterogenei di Liguria, Piemonte, Lombardia, Abruzzo, Toscana, Veneto, fino all’exploit delle tre tournèè in Sicilia, nel maggio 2003 (Agrigento), nel luglio 2004, nel settembre 2006 (Messina) e di Melide, sul lago di Lugano, il 24 Luglio 2005.
Il 24 Settembre 2004, si sono esibiti nella splendida cornice della Cassa Armonica di Napoli, grazie al patrocinio delle Presidenze Comunali delle due Città (Genova e Napoli). Tra gli altri eventi, il 3 agosto 2004, a Santa Margherita, hanno concluso il Premio Internazionale Fernanda Pivano, davanti alla scrittrice-traduttrice, emblema della diffusione della poetica della beat-generation in Italia e a Dori Ghezzi; il 29 agosto sono stati presenti al Festival nazionale di musica folk e dialettale di Civitella Alfedena in provincia dell’Aquila; il 12 settembre a Firenze sul lungarno del Ponte alla Vittoria, in occasione della manifestazione in omaggio ai diversamente abili nell’ambito della Discesa ecologica dell’Arno organizzata dall’Associazione Amici dell’Arno, presieduta ad honorem dall’attore e regista premio Oscar Roberto Benigni.
Domenica 19 settembre 2004, infine, il tributo a De Andrè alla Festa Nazionale de l’Unità di Genova, in apertura del comizio finale dell’On. Piero Fassino, di fronte ad un pubblico entusiasta di 150mila persone.
I musicisti, oltre che legati da complicità emotiva e artistica, sono chitarristi con alle spalle anni di studio al fianco di maestri del calibro di Armando Corsi, Eli Tagore, Bambi Fossati, di professori d’orchestra dell’Accademia Musicale Genovese, del Maestro Giauni e degli storici e venerati talenti internazionali di scuola spagnola come Emilio Pujol. Il repertorio completo delle Quattro Chitarre comprende una cinquantina di canzoni e ballate, tratte dalla 35ennale produzione di Fabrizio De Andrè. Lo spettacolo propone di solito fino a 20 brani, a partire dalle prime e celeberrime La canzone di Marinella (1964), La città vecchia (1965), Via Del Campo (1967), passando per il “manifesto” de La guerra di Piero (1964), lo struggente e umanissimo Testamento di Tito (1970), tratto dai vangeli apocrifi che hanno ispirato il monumentale lp La Buona Novella, fino alle amate note di Andrea (1978), per approdare, nel finale, nel porto sicuro dell’ormai irrinunciabile Creuza de ma (1984), naturalmente in lingua genovese.

Roberta Mantelli e Michela Ravera

Agosto 19, 2008

    Roberta Mantelli Michela Ravera

    Architetti

    Dottori di Ricerca in Recupero Edilizio e Ambientale

    Via B. Bosco 31/15 - 16121 Genova

    Tel. 010.561386

PRESENTAZIONE STUDIO

Titolari dello studio: Architetti Roberta Mantelli e Michela Ravera

Architetti liberi professionisti; laureate a Genova nel 1994, con una tesi congiunta, discussa con il Relatore Prof. Gianni Vittorio Galliani e con i Correlatori Prof. Tiziano Mannoni, Prof. Stefano Francesco Musso, Dott. Alfonso Assini

Dottori di Ricerca in Recupero Edilizio e Ambientale

Hanno, entrambe, maturato esperienza presso studi professionali e dal 1999 operano in proprio.

  • Dal 1994 al 1999 attività di collaborazione presso diversi studi professionali, tra cui “Studio AM” degli architetti Amirfeiz - Moresco, “Renzo Piano Building Workshop”, “Studio Imago” degli architetti Libanati & Traverso.
  • Dal 1994 al 2003, come cultori della materia, attività di ricerca e didattica ai corsi di Tecnologia del Recupero Edilizio, docente prof. G.V. Galliani, e Laboratorio di Progettazione Architettonica I - docente Prof. Giorgio Giallocosta, presso la Facoltà di Architettura di Genova.

L’attività professionale svolta è riferita alla redazione di pratiche catastali, stime e perizie, progettazione e arredo di interni, progettazione per interventi di manutenzione e recupero di fronti edilizi, coperture e vani scala, progettazione di piccole e medie opere ex novo.

Lo studio copre tutte le fasi degli interventi, dallo studio di fattibilità alla direzione lavori, alla sicurezza nei cantieri.

Dato l’interesse per gli approfondimenti storici sull’edilizia del tessuto antico della nostra città, dal 1996 collaboriamo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria per la redazione delle Relazioni storico-artistiche sui beni vincolati o da assoggettare a vincolo monumentale e scriviamo articoli per riviste di settore.

Pubblicazioni:

L’esperienza condotta in ambito universitario e come collaborazione presso la Soprintendenza, unite alla passione per l’indagine storica condotta direttamente sui manufatti e sui documenti d’archivio, ha portato alla redazione di alcune monografie sull’edilizia storica genovese ad alla collaborazione con riviste di architettura.

  • R. Mantelli – M. Ravera, Palazzo Spinola Pignone, Tormena Editrice, Genova 1997.

Con saggi di: Gianni Bozzo (Funzionario della Soprintendenza per Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria) e Gianni V. Galliani, (Direttore uscente del DiPArc, Università di Genova, Facoltà di Architettura).

  • R. Mantelli – M. Ravera, La loggia di Giovanni da Gandria. Tipologia, elementi costruttivi e tecnica dell’impalcato faccia a vista, in: G. Bozzo (a cura di), Cattedrale e Chiostro di San Lorenzo a Genova, Sagep, Genova 2000.
  • R. Mantelli – M. Ravera, Il chiostro nei documenti, in: G. Bozzo (a cura di), Cattedrale e Chiostro di San Lorenzo a Genova, Sagep, Genova 2000
  • R. Mantelli – M. Ravera, Il monitoraggio dei cantieri in Via San Lorenzo un’occasione unica anche per la sperimentazione in: ARKOS, Genova luglio 2001, Numero Speciale G8.
  • Partecipazione in pool con docenti e ricercatori della Facoltà di Architettura di Genova alla realizzazione del testo: G.V. Galliani (diretto da), Dizionario degli elementi costruttivi, Vol. I – III, Torino 2001 (con realizzazione della ricerca bibliografica per tutte le voci inserite nel testo ed autrici di specifiche voci).
  • R. Mantelli, su incarico di Studio AM, partecipazione alla redazione del volume: Dalla ricerca alla professione: 30 anni di esperienza intorno all’habitat, ECIG, Genova 2000.
  • R. Mantelli, I prospetti della stazione Marittima, porta del mare della città, in: ARKOS, Genova luglio 2001, Numero Speciale G8.
  • M. Ravera, Il controllo della scena urbana attraverso un sistema di monitoraggio tecnico dei cantieri, in: Atti del Convegno Urbain maintenance as strategy for sustainable development, Napoli 29 Novembre 2002.
  • G. Giallocosta, S. Lanza, M. Ravera, Interventi sui patrimoni immobiliari: indirizzi metodologici in progress per uno strumento di supporto a decisioni ex-ante, in: Atti del Convegno Urbain maintenance as strategy for sustainable development, Napoli 29 Novembre 2002.
  • G. Giallocosta, S. Lanza, M. Ravera, Reversibilità e memoria: immanenza dei limiti e coerenza degli obiettivi, in: Atti del Convegno di Bressanone “La reversibilità nel restauro, riflessioni, esperienze, percorsi di ricerca, Bressanone 1 – 4 Luglio 2003.
  • R. Mantelli, M. Ravera, La manutenzione in un edificio anni ’60, esame delle nuove soluzioni tecniche e riflessioni sugli esiti dei precedenti interventi, in: Atti del Convegno di Bressanone “Architettura e materiali del Novecento – Conservazione, Restauro, Manutenzione” - Bressanone 13 – 16 Luglio 2004.
  • Manuale del Recupero del centro storico di Genova, D.E.I. Tipografia del Genio Civile, Roma 2006 - autrici dei capitoli relativi a: I solai lignei, Le catene e i paletti capochiave, I portali, Introduzione al capitolo sui serramenti, I portoni, Le persiane, Introduzione al capitolo sugli Elementi esterni di finitura e in aggetto, Gli intonaci, L’apparato decorativo dipinto, Gli elementi funzionali e decorativi a rilievo.
  • R. Mantelli, M. Ravera, S. Lanza, Applicazioni in EPIQR, Energy Performance, Indoor Environmental Qualità and Retrofit, in: Valerio Di Battista, Maria Franchini (a cura di), Procedure preliminari alla progettazione sul costruito, Alinea Firenze 2007.
  • R. Mantelli, M. Ravera, Il monitoraggio tecnico degli interventi, in: “Recupero e conservazione”, n. 78/2007, Delettera Edizioni.
  • R. Mantelli, M. Ravera, La manutenzione di un edificio anni ’60, esame delle nuove soluzioni tecniche e riflessioni sugli esiti dei precedenti interventi, in “Casa & Quartieri”, n. 2 giugno 2007, Genova.
  • R. Mantelli, M. Ravera, Nuove risorse: il patrimonio paesaggistico, monumentale e culturale del ponente, in “Casa & Quartieri”, n. 1 aprile 2007, Genova.
  • R. Mantelli, M. Ravera, Il soggiorno genovese dell’eroe dei due mondi: villa Spinola a Quarto sede del Museo Garibaldino, in: “Casa & Quartieri”, (in uscita), Genova.
  • In fase di pubblicazione: n. 2 articoli per “Recuperare l’Edilizia”.

Organizzazione di mostre e Convegni:

  • Organizzazione della mostra “Professione ed Arte dal 1970 al 1995”, sede: Banca Commerciale Italiana – Genova 1995 (con redazione del catalogo: “Professione ed Arte”, Erga Edizioni, Genova 1995).
  • Organizzazione della mostra “L’Arte del vetro”, sede: Villa Camelia – Genova 1995. ( con redazione del testo della conferenza dal titolo: “L’arte del vetro: vetrate, vasi, oggetti, lampade dei Maestri del ‘900”)
  • G. Giallocosta - R. Mantelli – S. Lanza – M. Ravera: Applicazioni in EPIQR, allestimento di pannelli espositivi per Mostra e Laboratorio progettuale “Emergenza del progetto/progetto dell’emergenza – Architetture ConTemporaneità” - Firenze 25 Ottobre - 3 Novembre 2003.
  • Organizzazione Convegno “La terra di nessuno, tra il piano e il progetto” - Genova 25 marzo 2004.
  • Partecipazione come relatori al Convegno “Qualificazione del progetto edilizio, ricerca, norme, procedure” – Milano 10 – 11 Giugno 2004, con studi inerenti Le applicazioni in EPIQR: generalità e metodologia adottata.
  • Partecipazione come relatori al Convegno di ANACI DAY su: “A Genova le nuove municipalità: il ruolo dell’amministratore condominiale finalizzato al recupero ambientale e sociale dei quartieri” – Genova – 27 gennaio 2007.

JUAN MANUEL

Agosto 18, 2008

Juan Manuel proviene dalla Repubblica Dominicana e fu la nonna, dapprima contraria e poi entusiasta sostenitrice, ad indirizzarlo alla musica. Esordisce giovanissimo nell Orchestra Sensacion Juvenil di El Seibo, il suo paese natio.


Prosegue poi con l’Orchestra Carramba di Leonel Sanchez e poi quella di Dioni Fenrnadez per poi approdare all’Orchestra “La linea” che operava in quel di New York. Dopo la necessaria gavetta nel 1997 il suo primo disco con La Linea finisce per ben tre settimana nella Hit List americana. Prosegue poi la collaborazione con La Linea fino a diventarne il cantante solista. Poi nel 2004 il suo primo CD in Spagna “Palabras al Viento” prodotto da Pedro Moreno Pinuela. In questo Cd molto presente il tema sociale della poverta’, del terrrorismo e delle questioni sociali in generale. Attualmente la sua attivita’ si svolge prevalemtemente in Spagna con escursioni i tutto il mondo.

ARMANDO CORSI

Agosto 5, 2008

Armando Corsi, “ la chitarra che sorride”.
Così gli addetti ai lavori definiscono questo musicista genovese riservato ed apparentemente introverso.


Quarant’ anni di musica che inizia nelle vecchie osterie di Genova dove gli anziani si radunavano la domenica tra ballate dialettali e brani classici; che si sviluppa, viaggiando attraverso l’America Latina con le grandi compagnie di crociera, che cresce con lo studio e tanta attenzione per musicisti come J. Gilberto, A.C. Jobim, Astor Piazzolla e giunge a collaborazioni con Paco De Lucia, Eric Marienthal, Anna Oxa, ecc.. fino all’incontro con Ivano Fossati col quale condivide quattro anni di tournèe.

Partecipa a varie rassegne, trasmissioni televisive e radiofoniche (7° ediz. Premio Città di Recanati / Rai Stereonotte / Raitre Suite).

Il 1995 è un anno molto importante per Armando Corsi perché nasce il suo primo progetto da solista: “Itinerari”: un percorso musicale ad ampio respiro fra i suoni e le culture del mondo dove Corsi si esprime come compositore, arrangiatore, produttore e naturalmente musicista.

Nel 1997, esattamente dopo due anni dall’uscita del suo primo album, ecco il nuovo lavoro: il video “ Anima Latina ”: una novità nel campo dei video didattici per chitarra perché, al centro del discorso, viene posta la melodia: la caratteristica più tipica della musica latina.

Nel gennaio ‘98 partecipa alla serata “Sull’amore oscuro e la libertà” con Giorgio Albertazzi e Josep Maria Flotats, organizzata, dal Teatro Eliseo di Roma, per il 1° centenario della nascita di Federico Garcià Lorca.

Nel gennaio 2002 esce il compact disc ” Duende” per l’etichetta “Officinae Artist” in collaborazione con Beppe Quirici ed Elio Rivagli.

Nel 2006 collabora con Samuele Bersani, scrivendo a quattro mani il brano “Come due somari” dell’album “ L’aldiquà”.

Il suo ultimo lavoro artistico - “Buena Suerte” - si avvale di ospiti quali: Bruno Lauzi, (autore con Armando del brano “Sia benedetto il samba”), Mario Arcari, Fabio Vernizzi, Marco Fadda.

In questo lavoro, come sempre, Armando si ispira alla musica latina.

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